Se vuoi davvero divertirti ad esplorare la semplice genuinità infantile prova a giocare a nascondino con bambini dai 3 ai 5 anni è davvero spassoso.

Ho iniziato a giocarci con mia nipote quando lei aveva circa due anni e mezzo ed ora vi racconto i vari passaggi che ho osservato nell’arco di un anno.

Penso sia utile raccontarti la mia esperienza perché puoi renderti conto come i giochi vanno sempre adattati allo specifico periodo di crescita e di sviluppo di ogni singolo bambino. Ricorda: non c’è mai un bambino che non sa fare qualcosa ma piuttosto un bambino che in quel momento non è pronto a fare qualcosa

Mi mettevo faccia al muro e contavo fino a 10 ad alta voce ( cosa utilissima perché a forza di contare ad alta voce i numeri sono stati memorizzati con gran facilità ) ma mentre contavo mi accorgevo che la piccolina rimaneva ferma a pochi passi dietro di me. Finito di contare iniziavo a “far finta” di cercarla e allora succedevano due cose: o mi giravo quasi subito esclamando “Eccola! Ti ho trovata!” e lei mi sorrideva raggiante ; oppure, se facevo qualche passo per cercarla , la bimba mi chiamava o mi toccava le gambe per dirmi “ci sono, guardami”. Ti è capitato? Hai sperimentato la stessa esperienza? Buffissimo, è giocare a nascondino in bella vista.

Non stupirti ma piuttosto bevi la pozione di Alice nel paese delle meraviglie e cerca d diventare piccola piccola come il tuo bambino, immagina la sua mente come una tabula rasa : non c’è memoria, non ci sono istruzioni, non ci sono regole ma solamente impressi i visi di mamma e papà .

Il mondo del tuo bambino non è un globo con continenti, lingue , oceani, il mondo, l’universo intero per il tuo bambino sono la faccia e soprattutto gli occhi di mamma e papà.

Ecco perché da molto piccoli se non li guardi negli occhi per loro e un po’ come se non ci fossi. Quando parli al tuo bambino guardalo sempre negli occhi, i bambini piccoli sono molto ricettivi alla comunicazione non verbale e attraverso gli occhi instaurano un collegamento tra l’essere rassicurato nel vederti e l’essere rassicurato dell’essere visto. Ogni volta che ti rivolgi alla tua creatura fai attenzione che tra voi ci sia questo contatto.

Da questa fase molto naif del gioco passiamo ai primi nascondimenti.

Mia nipote trovava divertente nascondersi dietro delle finissime tende che lasciavano intravedere tutto e da dove, ovvio, lei poteva vedere tutto, perché ancora una volta, la persona di riferimento non può scomparire ma deve essere sempre visibile perché il piccolo non si spaventi. Cosi, se mi allontanavo dalla camera dove la nipotina si era nascosta, dopo meno di un minuto: “ Nooonnnaaaa, dove sei? “ e immancabilmente mi veniva a cercare.

La fase successiva si è sviluppata nello scambio delle parti: questa volta lei contava ed io mi nascondevo. Mentre la piccola contava, ovviamente ad occhi aperti ( perché stare tanto con gli occhi chiusi ai bambini fa paura ), anch’io contavo insieme a lei in modo che ripetesse i numeri nel giusto ordine ma…. che ne pensi se ti dico che la piccolina prima di contare mi prendeva per mano e mi diceva: ” Vieni nonna, ora nasconditi qui!” e mi portava esattamente dove si era nascosta lei precedentemente.

Sì, proprio così, e il gioco si ripeteva per decine di volte sempre allo stesso modo. Lei trovava un nascondiglio che valeva anche per me.

Ti sono familiari questi comportamenti? Immagino di sì, e spero tu non ti sia innervosita per lo strano tipo di nascondino al quale sei stata invitata a giocare ma invece ne abbia approfittato per farti delle sane, affettuose risate.

Se vuoi avere un parametro per osservare l’evoluzione e lo sviluppo del tuo bambino, il gioco di nascondino è ottimo, ogni volta che ci giocherai noterai cambiamenti sorprendenti.

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